AL VIA LA RIFORMA DELLO SPORT. COSA PREVEDONO I DECRETI LEGISLATIVI APPROVATI DAL GOVERNO.

cover_image

Con Giovanni SCIANCALEPORE, ordinario di sistemi giuridici comparati e di diritto dello sport e direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Universita’ di Salerno.

ASCOLTA IL PODCAST

Con la legge dell’8 agosto 2019, n.86, il Parlamento ha approvato una delega al Governo per l’emanazione di uno o più decreti legislativi, atti a riscrivere totalmente la normativa in materia di sport. Una riforma epocale per il settore sportivo, che si è effettivamente concretizzata lo scorso 26 febbraio 2021 con l’entrata in vigore dei 5 decreti legislativi che hanno rideterminato l’ordinamento sportivo in materia di lavoro, semplificazione e sicurezza.

In questo podcat, il prof. Giovanni Sciancalepore – membro della Commissione di esperti che ha lavorato a Palazzo Chigi per redigere i decreti in questione – ci ha spiegato gli aspetti più innovativi della riforma: dall’abolizione del vincolo sportivo inteso come limitazione alla libertà contrattuale dell’atleta, anche nel settore dilettantistico; all’eliminazione della sperequazione di trattamento tra lavoratori professionisti e non professionisti; alla creazione di un Registro nazionale delle attività sportive; alle disposizioni per garantire una maggiore sicurezza nella pratica degli sport invernali; fino alle norme per eliminare la discriminazione di genere e dare pari dignità al professionismo femminile.

Insomma, una svolta epocale che comunque entrerà in vigore nel luglio 2022, anche in attesa della riforma della governance del CONI attualmente in discussione in Senato.

Buon ascolto!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La Radio che Ascolta prima di essere Ascoltata!

SOSTIENI RADIO SPARLAMENTO

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO PER POTER CONTINUARE AD  OFFRIRE UN’INFORMAZIONE LIBERA,  INDIPENDENTE E COMPETENTE. UN CONTRIBUTO MINIMO POTRÀ FARE LA DIFFERENZA PER IL NOSTRO LAVORO.