CAOS VACCINI. CONTRATTI SEGRETI, POCA TRASPARENZA, SOLIDARIETÀ TRABALLANTE.

VACCINI COVID

Con l’on. Luisa Regimenti, europarlamentare Gruppo Lega -Identità e Democrazia.

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on. Luisa Regimenti

Ci avevano detto che con l’arrivo del vaccino anti covid, in pochi mesi ci saremmo lasciati alle spalle la pandemia, prospettandoci quel ritorno “alla normalità” che tutti agogniamo da tempo. Ma il meccanismo si è inceppato a distanza appena di poche settimane dall’avvio della vaccinazione in territorio europeo. Appare ormai chiaro, nostro malgrado, che il vaccino anti covid non è l’antidoto miracoloso che tanto attendevamo. Nel contempo, gli errori politici commessi, tanto in sede europea quanto a livello nazionale, sono tragicamente emersi. Incompetenza? Distrazione? Superficialità? Quale che sia la risposta a queste domande, a distanza di quasi un anno dall’inizio della pandemia, ci troviamo oggi a non disporre all’interno dell’Unione di una valida politica di contrasto alla pandemia. Nel mentre, le persone continuano ad ammalarsi e a morire. Nel mentre, al grido dell’emergenza, le nostre libertà personali continuano ad essere drasticamente limitate e la nostra economia severamente compromessa. L’amarezza peggiore davanti a questa situazione è l’ormai certezza che c’era un’altra strada da percorrere, che ci avrebbe permesso di convivere con questo virus pur continuando a vivere le nostre esistenze.

In questa intervista, la professoressa Luisa Regimenti, europarlamentare del Gruppo Lega-Identità e Democrazia, ci ha spalancato le porte del Parlamento europeo, per renderci edotti di quanto sta avvenendo a Bruxelles. E la situazione è preoccupante. I contratti stipulati tra la Commissione e le case farmaceutiche, nonostante le proteste degli europarlamentari, continuano ad essere “segreti”. Del presunto accordo tra la Germania e l’azienda tedesca Biontech per una fornitura extra di vaccini, nonostante le sollecitazioni del Parlamento europeo, ancora non si hanno notizie certe. E l’on. Regimenti lancia diversi allarmi, e avverte: i vaccini da soli non ci porteranno fuori dalla pandemia e, con le varianti del virus che si stanno scoprendo, ci sarà bisogno di vaccinarsi ogni anno come accade per la vaccinazione antinfluenzale. E ancora, è necessario implementare le cure mediche diverse dai vaccini, per fare in modo di curare sempre più persone presso il proprio domicilio, evitando così l’ospedalizzazione.

Sull’obbligatorietà dei vaccini, l’on. Regimenti, è risoluta: non si può imporre la vaccinazione senza una totale trasparenza informativa, in merito alle diverse tipologie di vaccini e alle controindicazioni a cui si va incontro. Il diritto ad essere informati e quello di scegliere consapevolmente, non si toccano! A ciò si aggiunge la questione dell’approvvigionamento delle materie prime per la produzione di farmaci salva vita, poichè l’Europa è tuttora dipendente dalla forniture provenienti da Paesi extra UE.

Insomma, la strada è ancora tutta in salita. I nodi politici da sciogliere sono ancora molti, e rischiano di fare saltare il precario equilibrio che i 27 avevano trovato per fare fronte alla pandemia. Una speranza per spezzare questo meccanismo poco virtuoso, ci viene dal meccanismo EU4Health 2021-2027, il nuovo programma per la salute messo in campo dall’Europa con uno stanziamento di oltre 5 miliardi, che dovrebbe aiutarci ad uscire da questa emergenza e a rendere maggiormente resilienti i sistemi sanitari nazionali. Ci rende ottimisti sapere che uno dei relatori del progetto è proprio l’on. Luisa Regimenti.

Buon ascolto!

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