IL CARCERE AL TEMPO DEL COVID-19

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NELLA MENTE DEL SERIAL KILLER – Con Giulia Schioppetto, criminologa e psicologa investigativa.

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Giulia Scioppetto
Giulia Schioppetto

All’inizio della pandemia, abbiamo assistito alle accese proteste dei detenuti, che in diversi casi sono degenerate in violenza, in ragione di alcuni provvedimenti restrittivi emanati dal Governo. Passata questa fase, della realtà carceraria si è parlato poco o niente. In questa puntata, Giulia Schioppetto, attraverso la testimonianza di un Ispettore della Polizia Penitenziaria, ci ha portato a conoscere la vita nel carcere al tempo del Covid, tra protocolli di emergenza, misure di sicurezza, insicurezze e paure, tanto dei detenuti, quanto degli agenti, che sono chiamati ad assolvere un ruolo determinante in difesa della salute: la propria e quella dei ristretti. A quanto pare, numeri alla mano, la tenuta delle carceri è migliore della situazione nel resto della società. Le misure di contenimento hanno funzionato, grazie al pedissequo rispetto delle regole e dei protocolli di sicurezza, a riprova del fatto che, quando le prescrizioni vengono da tutti rispettate, la pandemia può essere adeguatamente gestita. Buon ascolto!

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