INFRASTRUTTURE. GLI INTERVENTI STRATEGICI E LE PRIORITÀ DEL PAESE

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Con Diego SOZZANI, membro della Commissione Trasporti della Camera e responsabile Dipartimento Infrastrutture di Forza Italia.

PUNTATA DI GIOVEDÌ 18 MARZO, ORE 15.00

ASCOLTA IL PODCAST
on. Diego SOZZANI

La scorsa settimana le Commissioni parlamentari competenti della Camera, Ambiente e Trasporti, hanno espresso il parere all’Atto Governo n.241. Con il provvedimento in questione, in attuazione di quanto disposto dal decreto-legge 32/2019, il c.d. “sblocca cantieri”, il Governo ha individuato 58 opere infrastrutturali strategiche e altrettanti Commissari straordinari, che dovranno assicurare l’esecutività delle opere in questione. Il neo Ministro per le Infrastrutture e le mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, intervenuto in audizione nelle succitate Commissioni proprio nell’ambito della discussione dell’Atto 241, ha altresì annunciato l’emanazione, entro il prossimo giugno, di un ulteriore decreto con l’individuazioni di ulteriori opere. Basterà questo “commissariamento di massa” a far ripartire i cantieri, e soprattutto a portare a termine opere i cui lavori sono fermi da diversi anni per le più disparate motivazioni?

Ne abbiamo parlato in questo podcast con l’on. Diego Sozzani, che nel corso dell’audizione del Ministro del Ministro Giovannini ha sollevato alcune questioni degne di approfondimento. Una tra tutte: “Esiste un piano industriale nazionale sulle infrastrutture che devono essere realizzate?”. Secondo l’on. Sozzani, infatti, le opere devono essere “interconnesse tra di loro” per portare dei concreti benefici all’economia del paese. In quest’ottica, ad esempio, per rendere competitivo il sistema portuale italiano, non basta investire nei porti ma anche sullo sviluppo dei retroporti e delle infrastrutture ferroviarie e viarie, senza le quali le merci non possono viaggiare. Diversamente, si continueranno ad utilizzare le risorse pubbliche per realizzare le ennesime “cattedrali nel deserto”. E mentre il Governo decide sul da farsi, ci sono 640 opere ( pubbliche e private) ferme da anni perché aspettano ( invano) la Valutazione di impatto ambientale.

Buon ascolto!

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