LA QUESTIONE DEI RIFUGIATI IN MEDIO ORIENTE.

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RISIKO – Con Antonio Albanese e Graziella Giangiulio, direttore e condirettore di AGC Communication. Con la partecipazione di: sen. Gianni Pittella (PD), on. Alessandra Ermellino (Misto), on. Alessandro Panza europarlamentare (Lega-ID)

Puntata di mercoledì 23 giugno, ore 18.00

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La Giornata internazionale del rifugiato, che si è celebrata il 20 giugno scorso, ci ha dato modo di affrontare l’annosa questione che riguarda il destino di milioni di persone che scappano da guerre, persecuzioni, carestie. Al di là dei propri convincimenti personali, la gestione dei flussi dei richiedenti asilo e degli immigrati è tuttora una questione insoluta. Di certo, pensare di fermare un fenomeno migratorio che interessa milioni di persone costruendo muri e barricate, non è una soluzione percorribile.

Passata l’emergenza pandemica, l’Unione europea dovrà prendere una decisione fino ad oggi rimandata: la revisione del Trattato di Dublino. Questa volta è l’Italia guidata dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, a far la voce grossa ed a cercare soluzioni che possono essere condivise dagli altri partner europei, anche se non da tutti. “Il governo vuole gestire l’immigrazione in modo equilibrato, efficace e umano” – ha dichiarato ieri alle Camere il presidente Draghi nell’ambito delle comunicazioni alle Camere in vista del Consiglio europeo – “ma questa gestione non può essere soltanto italiana. Deve essere davvero europea. Occorre un impegno comune che serva a contenere i flussi di immigrazione illegali; a organizzare l’immigrazione legale; e aiutare questi paesi a stabilizzarsi e a ritrovare la pace”.

Oggi e domani i Capi di Stato e di Governo europei si riuniranno per cercare una soluzione comune anche su questo punto. In attesa di conoscere le risultanze del Consiglio europeo, questo podcast ricco di contributi istituzionali può senz’altro essere un valido supporto per prendere contezza delle dimensioni del problema e delle soluzioni percorribili. Buon ascolto…

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