LA VITA DIETRO E OLTRE LE SBARRE. UNO SBAGLIO, IL CARCERE, UNA NUOVA VITA. LA TESTIMONIANZA DI UN EX DETENUTO.

3D render of a crime scene tape against defocussed background

NELLA MENTE DEL SERIAL KILLER – Con Giulia Schioppetto, criminologa e psicologa investigativa.

PUNTATA DI LUNEDÌ 15 MARZO, ORE 18.30

ASCOLTA IL PODCAST
Giulia Scioppetto

La storia di Rachid, assomiglia a quella di tanti giovani. La voglia di fare soldi, amicizie non troppo raccomandabili, l’esuberanza di un’età che ti suggerisce che puoi fare qualsiasi cosa. Poi un giorno Rachid si trova in mezzo ad una rissa. Calci e pugni da tutti le parti. In preda al panico, usa un coltellino contro un altro ragazzo. Lo ferisce ad una gamba, ma nella concitazione lo colpisce nel punto sbagliato. Il ragazzo perde troppo sangue e muore. Per Rachid, all’età di soli venti anni, si aprono le porte del carcere, dove rimarrà per tredici anni.

In questo podcast, intervistato da Giulia Schioppetto, Rachid ci ha raccontato la sua storia di consapevolezza e trasformazione interiore. Oggi Rachid è un uomo libero: ha un lavoro, è sposato ed è padre di una bambina. Consapevole di aver commesso (anche se involontariamente) un crimine per il quale un’altra persona ha perso la vita, è impegnato a raccontare la sua vicenda nelle scuole, in trasmissioni come la nostra, per cercare di scuotere le coscienze, di evitare che altre persone possano commettere il suo stesso errore.

Quando si commette un omicidio – ci ha raccontato Rachid – il pensiero di aver tolto la vita ad un’altra persona ti accompagna per tutta la vita, per un tempo che va ben oltre quello trascorso in carcere. Rachid ha pagato il suo debito con la giustizia, ma sente di dover scontare ancora il suo debito con la società e con la sua coscienza.

Un errore non racconta la vita di una persona, ma un errore può cambiare la vita di una persona. Di ognuno di noi. Basta un momento di distrazione, di superficialità, e tutte le nostre sicurezze si infrangono. Rachid ci ha dimostrato che quando ci si concentra sulla propria interiorità, anche un evento tragico come la morte può renderci più consapevoli del valore della vita: della nostra e di quella delle altre persone.

Buon ascolto!

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