L’ALTRA EUROPA DI VAROUFAKIS – Intervista al prof. Giuseppe Mastruzzo, direttore dell’International University College di Torino

i-movimenti-che-vogliono-ridisegnare-leuropa-diem25-e-il-suo-dividendo-di-cittadinanza-universale

ASCOLTA INTERVISTA

INTERVISTA AL PROF. GIUSEPPE MASTRUZZO, DI CRISTINA DEL TUTTO

Lo scorso 3 giugno l’ex Ministro delle Finanze ellenico Yanis Varoufakis, oggi promotore del Movimento paneuropeo e progressista DiEM25, ha tenuto una conferenza dal titolo “On power in the post-pandemic age” presso l’International University College di Torino. In quest’ambito Radio Sparlamento ha intervistato il prof. Giuseppe Mastruzzo, direttore dell’International University College di Torino, che ha ospitato l’evento. La “ricostruzione” dell’Europa a seguito della pandemia causata dal Covid, potrà essere all’insegna di una continuità che negli ultimi vent’anni, soprattutto dopo Maastricht, ha generato più morti e povertà del virus, oppure essere occasione per ripensare l’impianto della c.d. “società globale”. Una società che vede contrapposti, su fronti sempre più diversi e distanti, da una parte i cittadini e dall’altra quelli che Varoufakis definisce “i veri padroni del mondo”, rappresentati tanto dalla grande finanza quanto dai colossi dell’economia, come Amazon. Questo è un momento cruciale per la storia dell’umanità. Serve attenzione, consapevolezza, desiderio di riportare “equilibrio” all’interno di una società caratterizzata da troppe diseguaglianze, malessere, povertà, mancanza di opportunità e di futuro, anche in ragione dei disastri ambientali che vengono compiuti in nome della dittatura dell’economia. In questo momento, ha affermato Varoufakis, “dobbiamo essere pronti ad essere disubbidienti, anche se ciò significherà portare sull’orlo del baratro questa Unione europea“.

Conferenza completa

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

La Radio che Ascolta prima di essere Ascoltata!

SOSTIENI RADIO SPARLAMENTO

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO PER POTER CONTINUARE AD  OFFRIRE UN’INFORMAZIONE LIBERA,  INDIPENDENTE E COMPETENTE. UN CONTRIBUTO MINIMO POTRÀ FARE LA DIFFERENZA PER IL NOSTRO LAVORO.