L’ALTRA FACCIA DEL CARCERE. LA PAROLA ALLA POLIZIA PENITENZIARIA

3D render of a crime scene tape against defocussed background

Con Giulia Schioppetto, criminologa e psicologa investigativa.

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In questa puntata Giulia Schioppetto ci introduce dentro le mura del carcere, per capire meglio le dinamiche e le criticità con cui ogni giorno gli agenti della Polizia Penitenziaria si devono confrontare. Un dialogo con un Ispettore della Polizia Penitenziaria, che ai microfoni di Radio Sparlamento ha raccontato la sua esperienza lavorativa trentennale, che ha messo in luce come sia cambiato il ruolo degli agenti della penitenziaria dall’entrata in vigore della Legge 395/90: dall’essere semplici “custodi” del carcere, fino alla partecipazione nelle funzioni rieducative dei ristretti. Non sono guardie, men che meno “secondini”, sono Agenti di Polizia che, in un certo qual modo, subiscono la distanza della comunità esterna nei confronti del mondo carcerario, considerato ancora come un’entità avulsa dalla società. Eppure i problemi sono tanti, come l’ispettore ci ha raccontato. Soprattutto, la mancanza di un supporto psicologico strutturato per gli agenti e di strumenti per poter meglio interagire con i detenuti, come ad esempio la presenza dei mediatori culturali, essenziali in una dimensione carceraria che conta tantissimi rei di nazionalità diverse e che spesso non parlano correttamente la nostra lingua.

Buon ascolto!

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