L’EUROPA TENDE LA MANO AI BALCANI.

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RISIKO – Con Antonio Albanese e Graziella Giangiulio, direttore e condirettore di AGC Communication e la partecipazione dell’on. Cinzia Bonfrisco, europarlamentare Gruppo Lega-ID, Commissione Esteri del Parlamento europeo.

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Puntata di Risiko dedicata all’allargamento dei confini dell’Europa ai Paesi dei Balcani Occidentali: Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Repubblica della Macedonia del Nord e Serbia. L’estensione territoriale dell’Unione, riporta in primo piano la questione dell’identità europea. Già le adesioni di ben dodici Paesi dell’Europa dell’Est avvenute tra il 2004 e il 2007, a cui si è aggiunta la Croazia nel 2013, hanno evidenziato come i criteri per l’accesso all’Unione siano divenuti più un’opportunità politica che una condivisione di “valori” comuni. L’ampliamento dei confini verso i Balcani suscita una serie di nuove questioni, come quella di avere all’interno della Ue Paesi a maggioranza musulmana.

Il punto è: dove inizia e dove finisce ( o dovrebbe finire) l’Unione europea? In questo dibattito entra prepotentemente la questione dell’avanzata della Cina, dal momento che Pechino negli ultimi anni ha spinto l’acceleratore verso i Balcani, e l’impronta cinese nella penisola balcanica è ormai divenuta una realtà preoccupante per la sicurezza europea. La discussione attuale sull’allargamento dei confini europei, quindi, potrebbe non essere più incentrata sulla condivisione di comuni “radici”, quanto sulla necessità di evitare che il “Celeste impero” conquisti parte del Continente europeo. Come a dire: meglio noi che loro.

Buon ascolto!

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