NEXT GENERATION ITALIA: ISTRUZIONE E RICERCA.

Giovani-futuro

Con l’on. Marco BELLA (M5S), Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati.

Puntata di venerdì 14 maggio, ore 11.00

ASCOLTA IL PODCAST

Lo scorso 22 aprile, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha presentato alle Camere il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nel quale sono specificate le modalità di utilizzo dei fondi messi a disposizione dall’Europa attraverso il Next Generation EU. Nello specifico, il PNRR prevede investimenti per 235,6 miliardi di euro, di cui: 191,5 miliardi finanziati attraverso lo strumento del Recovery Fund; 13,5 miliardi riferiti al React-EU, il Fondo supplementare per la politica di coesione; 30,6 miliardi di risorse nazionali che costituiscono un apposito Fondo complementare di finanziamento. Secondo i criteri stabiliti dall’Europa, il 27% delle risorse è destinato alla digitalizzazione, il 40% agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico, il 10% alla coesione sociale. Più in generale, il Piano è suddiviso il 6 Missioni, o macro aree di intervento: 1digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; 2 rivoluzione verde e transizione ecologica; 3- infrastrutture per una mobilità sostenibile; 4 – istruzione e ricerca; 5 – inclusione ci ha e coesione; 6- salute.

In questo podcast, l’on. Marco Bella, ci ha illustrato gli assi portanti della Missione 4: Istruzione e Ricerca. Un progetto ambizioso, volto a migliorare i percorsi scolastici e universitari, a colmare il deficit di competenze, ed a rafforzare i sistemi di ricerca. A disposizione ci sono 31,9 miliardi di euro, suddivisi in due linee di intervento, o “Componenti”, di cui: 19,44 miliardi destinati al potenziamento dei servizi di istruzione, a partire dagli asili nido fino alle Università; 11,4 miliardi per la ricerca.

La Componente 1, mira ad implementare l’offerta degli asili nido, la diffusione del tempo pieno nelle scuole, a contrastare l’abbandono scolastico, a ridurre il divario territoriale, ad ampliare l’offerta formativa ( è prevista, tra l’altro, la riforma degli ITS), alla messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici ( con particolare riguardo alla costruzione di palestre e strutture sportive). In merito al sistema universitario, è previsto l’aumento di borse di studio e l’innalzamento delle fasce per l’accesso gratuito, nonché l’implementazione degli alloggi universitari. Particolare attenzione è riservata ai ricercatori, attraverso la riforma dei dottorati di ricerca e l’aumento di borse di studio. Al riguardo, l’on. Bella ha segnalato una proposta di legge, già all’esame della Commissione Cultura della Camera, che prevede “Norme in materia di reclutamento e stato giuridico dei ricercatori universitari e degli enti di ricerca, nonché di dottorato e assegni di ricerca”.

La Componente 2, invece, prevede interventi per il rafforzamento della ricerca attraverso il finanziamento di 12 progetti, che vanno dal potenziamento delle infrastrutture di ricerca, al finanziamento dei nuovi PRIN (Progetti di ricerca di interesse nazionale), incentivi alla partecipazione degli IPCEI (Progetti di Interesse Comune Europeo), il finanziamento di accordi per l’innovazione, nonché il finanziamento di progetti di ricerca di giovani ricercatori.

Il PNRR è attualmente al vaglio della Commissione europea. Entro la fine di giugno dovrà pronunciarsi in via definitiva il Consiglio europeo, dopo di che, già a luglio dovrebbe arrivare la prima tranche ( circa il 13% dell’ammontare complessivo del Piano). Superate queste tappe, dovremo dimostrare di essere capaci di attuare questo incredibile Piano di riforma del Paese, soprattutto, di rispettare gli obiettivi e le tempistiche in esso descritti, in modo da superare le verifiche semestrali della Commissione. Diversamente, avremo perso un’occasione irripetibile.  “Peggio di questa crisi” – ha affermato l’on. Bella, riprendendo una frase pronunciata da Papa Francesco – “c’è solo il dramma di sprecarla”.

Buon ascolto…

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