PENSIONI DI INVALIDITÀ. DISPARITÀ DI TRATTAMENTO E MODALITÀ DI REVISIONE.

Progetto senza titolo

Con Nazaro PAGANO, presidente di ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) e Domenico COSENTINO, responsabile Formazione Patronato INPAS .

Puntata di lunedì 17 maggio, ore 14.00

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Il 6 maggio 2021, l’INPS, attraverso il Messaggio n. 1835, ha previsto la sospensione automatica della pensione di invalidità civile qualora il soggetto non si presenti alla prima visita di revisione. Ciò significa che, in caso di qualsivoglia errore nelle banche dati e/o di comunicazione, l’avente diritto si troverà immediatamente senza l’erogazione della pensione. Nonostante le perplessità e le contestazioni che da più parti si sono sollevate, l’INPS non ha ancora fatto marcia indietro. Un fatto, questo, che si aggiunge ad una situazione generale che vede sempre più penalizzate ( e in maniera ingiustificata) proprie le persone che abbisognerebbero di maggiore tutele. Difatti, nonostante sia trascorso quasi un anno dalla sentenza n. 152 della Corte Costituzionale, il legislatore non è ancora intervenuto per ovviare ad una palese discriminazione tra gli invalidi civili al 100%, a cui è stato riconosciuto il beneficio economico integrativo, e tutti gli altri invalidi parziali che, anche con un punteggio molto alto ( dal 74% al 99%), sono rimasti esclusi dalla platea di coloro a cui è stato incrementato l’importo dell’assegno di invalidità. A differenza del passato, questo Esecutivo vede la presenza di un Ministro per le disabilità, rappresentato dalla sen. Erika Stefani: ci auguriamo che questa rinnovata sensibilità si concretizzi quanto prima in provvedimenti concreti. Buon ascolto…

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