RINEGOZIAZIONE CANONE LOCAZIONE PER IMMOBILI COMMERCIALI: FUMATA NERA DA PARTE DELLA MAGGIORANZA.

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Con l’on. Riccardo ZUCCONI (Fratelli d’Italia), primo firmatario della proposta di legge n. 2763

Puntata di martedì 22 giungo, ore 11.00

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Questa settimana all’ordine del giorno dell’Aula di Montecitorio compare la discussione della proposta di legge concernente disposizioni per la rinegoziazione dei contratti di locazione di immobili destinati ad attività commerciali, artigianali e ricettive per l’anno 2021, presentata dall’on. Riccardo Zucconi lo scorso novembre. La proposta intende incidere sui quei “costi fissi” che durante le chiusure imposte dal Covid hanno impattato profondamente sulle piccole e medie attività, sovente facendo la differenza tra chiusure temporanee e definitive.

Nello specifico, il provvedimento promuove la rinegoziazione volontaria dei canoni di locazione che, attraverso un contributo a fondo perduto e crediti d’imposta, consentirebbe di ridurre del 50% il canone di locazione a carico del locatario per dodici mesi, senza perdite economiche e oneri per il proprietario dell’immobile. Inoltre, per chi usufruisce di questa agevolazione, è altresì prevista la riduzione (per un periodo di 6 mesi) delle spese sostenute per le utenze elettriche.

Senonché, la scorsa settimana la maggioranza di governo, attraverso un emendamento soppressivo di tutto l’articolato, ha espresso un parere negativo sulla proposta, adducendo come ragione il fatto che una norma similare è già contenuta del decreto sostegni-bis. Peccato che la norma in questione prevede un credito d’imposta per i canoni di locazione fino alla luglio e per quelle attività che possono dimostrare una perdita del 30% del fatturato rispetto al 2019/20. Una previsione legislativa, quindi, di carattere transitorio che, tra l’altro, non tiene conto del fatto che l’emergenza economica conseguente alla pandemia è appena iniziata. Questa proposta avrebbe dato respiro a migliaia di piccoli imprenditori e professionisti che non hanno la forza economica per programmare la loro attività a partire da settembre.

Quali sono, quindi, le ragioni che sottendono questa decisione del Governo, avallata dalla maggioranza parlamentare che lo sostiene? Ne abbiamo parlato in questo podcast l’on. Zucconi.

Buon ascolto…

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