SI RIPARTE DAL DECRETO SOSTEGNI.

SOSTEGNI

Con il sen. Emiliano FENU (M5S), Commissione Finanze del Senato.

Puntata di mercoledì 14 aprile, ore 12.00

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Sono 11 i miliardi messi in campo dal decreto sostegni per cercare di contenere le conseguenze delle chiusure imposte dalla pandemia. Continuità o cambio di passo, rispetto alla logica dei ristori? Entrambe le cose. Continuità, in quanto lo stanziamento deriva dallo scostamento di 32 miliardi ottenuto dal Governo Conte. Discontinuità, poiché finalmente si è superata la logica dei “codici ateco”, potendo così dare liquidità anche alle categorie precedentemente escluse dai ristori, con particolare riguardo al mondo delle Partite Iva. Non solo. Parlamento e Governo stanno lavorando per rendere più efficace la portata degli interventi economici, attraverso proposte emendative, che saranno inserite nell’ambito della conversione del decreto, ma soprattutto con l’emanazione di un nuovo decreto: il “sostegni-bis” o “decreto imprese”. E questa volta sarà previsto il doppio dello stanziamento, e si agirà su due mensilità.

Le linee direttive su cui la maggioranza di Governo sta basando la sua politica sono due: il sostegno al fatturato e i costi fissi. “Bisogna mettere gli imprenditori nella condizione di non dovere pagare alcun debito”, ha spiegato il senatore Emiliano Fenu ai microfoni di Radio Sparlamento. In questo senso, si agirà sulla proroga del bonus affitti, così come sull’esonero delle tasse locali ( come Imu e Tosap), e si sta ragionando anche sull’esonero del canone Rai per gli esercizi pubblici. E questa volta anche le Partite Iva potranno beneficiare di questi interventi. C’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto perché l’attuale complessità del sistema contrattuale italiano rende difficile l’individuazione di tutte le categorie produttive. E il senatore Fenu annuncia che già sono stati presentati emendamenti al decreto sostegni per includere gli operatori stagionali del settore agricolo nella platea dei beneficiari dei sostegni. Nel frattempo, si cerca di stabilire un calendario per le riaperture, perchè l’unico modo per superare la crisi economica è tornare a lavorare!

Quel che è certo, è che quando ci saremo lasciati alle spalle la fase critica di questa pandemia, sarà necessario ripensare a tutto il sistema lavoro. “Oggi è ancora più evidente la profonda disparità tra soggetti garantiti e non garantiti” – ha affermato il sen. Fenu – “perché esiste una popolazione di produttori di reddito e di ricchezza che non ha alcuna forma di garanzia. Dopo la pandemia occorrerà affrontare questo problema”. Un auspicio che non possiamo non condividere.

Buon ascolto!

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