UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA. Approfondimento sul decreto-legge n. 28/20

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MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE A CONFRONTO. NE ABBIAMO PARLATO CON LA SEN. BRUNA PIARULLI (M5S) E CON IL SEN. ALBERTO BALBONI (FdI)

Il decreto-legge 28/20 interviene in maniera significativa sulle dinamiche della giustizia: dalle intercettazioni, al sistema penitenziario, alle sospensioni processuali causate dalla pandemia del Covid-19, alle norme sul contact tracing. La Commissione Giustizia del Senato ha svolto un lavoro approfondito e di merito del provvedimento apportando rilevanti modifiche al testo varato da Palazzo Chigi. Maggioranza ed opposizione hanno lavorato in maniera efficace, collaborativa e ( aggiungo) lungimirante, e l’approvazione di diversi emendamenti proposti dall’opposizione ne è la riprova. In queste ore il decreto è all’esame dell’Aula di Palazzo Madama e, già dal prossimo venerdì, verrà incardinato alla Camera per la definitiva conversione in legge. I problemi sono tutt’altro che risolti. Rimangono da risolvere annose questioni, soprattutto riguardo al sistema penitenziario e all’ammodernamento del sistema della giustizia. I cittadini fanno fatica a capire perché dinanzi al problema del sovraffollamento delle carceri non si adotti la strategia politica di maggior buon senso: costruirne altre nuove! Parimenti, dopo più due mesi di lockdown sono riprese ( non senza difficoltà) quasi tutte le attività “umane”, eppure i tribunali rimangono chiusi. Per quale motivo? Sono alcune delle domande che Radio Sparlamento ha posto a due importanti rappresentanti della Commissione Giustizia, la senatrice Bruna Piarulli (M5S) che è stata una delle relatrici del provvedimento, e il senatore Alberto Balboni (FdI) vicepresidente della Commissione Giustizia. Le buone notizie non mancano, dalla riapertura dei tribunali al 30 di giugno, alla costruzione di nuove carceri, all’aumento della dotazione di agenti penitenziari. Sparlamento si occupa di politica, non fa politica. Mette a disposizione contenuti, non soluzioni. Per queste ragioni, l’approccio adottato è quello di farvi ascoltare la “voce” del Parlamento dal punto di vista tanto della maggioranza, quanto dell’opposizione. Soprattutto per i non addetti ai lavori, ascoltare l’esposizione di una questione da diverse prospettive è il metodo migliore per “costruirsi” una propria e personale opinione e valutare l’operato della nostra politica. Buon ascolto!

INTERVISTA ALLA SEN. BRUNA PIARULLI (M5S)
INTERVISTA AL SEN. ALBERTO BALBONI (FdI)
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